Fettuccine der Pecoraro con carciofi croccanti

E’ la nostra proposta per la stagione invernale.

Le fettuccine,  per questa ricetta vengono eseguite utilizzando le farine macinate a Pietra del Mulino del Dottore di Savigno che donano  sapore all’impasto, conferendo una consistenza ed una ruvidezza uniche.

Il ragù viene fatto tagliando a coltello la polpa di abbacchio e facendola rosolare insaporita da aglio e rosmarino,  alla fine viene aggiunto un pizzico di Finocchietto Selvatico.

Il piatto viene completato con pecorino romano stagionato almeno 18 mesi, grattugiato al momento e chips di carciofi.

Un piatto tutto da provare dal sapore morbido e particolarissimo..  Simbolo delle antiche tradizioni laziali, dove l’agnello da latte era prediletto per il gusto delicato.

 

CURIOSITA'
Cenni storici ed altre informazioni
 Abbacchio è il termine romanesco indicante l’agnello giovane, lattante, macellato per la vendita, che conserva, nella storia della cucina romana e laziale, un ruolo fondamentale. Dal vocabolario romanesco ricaviamo che “si chiama abbacchio il figlio della pecora ancora lattante o da poco slattato; agnello, invece, il figlio della pecora presso a raggiungere un anno di età e già due volte tosato”. È una denominazione, questa, esclusivamente laziale, tanto che,  “a Firenze non si fa distinzione, l’uno e l’altro si chiamano agnello”. Gli antichi Romani preferivano il capretto ma, per Giovenale, l’agnello giovanissimo era: “… il più tenero del gregge, vergine d’erba, più di latte ripieno che di sangue …”. L’origine del nome “abbacchio” è fortemente discussa, quella puramente etimologica la fa risalire al termine abecula o avecula derivante dal diminutivo del termine latino ovis, cioè pecora; mentre altre interpretazioni indicano come origine del sostantivo la derivazione dal termine latino baculum, il tipico bastone usato dal pastore. 

Per saperne di più sui prodotti della tradizione romana i è possibile consultare la Biblioteca del Cibo o le schede prodotto del portale www.romaincampagna.it

LA CARNE DI AGNELLO
Valori nutrizionali
L’agnello è di facile digeribilità ed ha un basso contenuto calorico. Contiene sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e vitamine B1, B2 e B3.

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto 
Energia (kcal) 110
Proteine (g) 19,5
Grassi (g) 3,3
Carboidrati (g) 0,3
Vitamina B1 (mg) 0,2
Vitamina B2 (mg) 0,3
Vitamina B3 (mg) 6

 

Vuoi sapere qualcosa di più sull’Abbacchio Romano IGP? Consulta la scheda Abbacchio Romano IGP

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