La vera cucina romana!

Il carattere della cucina romana e’ decisamente popolare e predilige piatti che hanno un’origine “casereccia”. Un piatto che riassume queste caratteristiche, che può rappresentare la personalità della cucina romana, ma più in generale della cucina laziale, è il famoso e ‘sempreverde’ spaghetti aglio, olio e peperoncino.
Mangiare tipicamente “romano” significa gustare piatti come coda alla trippa alle rigaglie, guancia ecc.

La cucina romana è una cucina con una forte influenza ebraica (degli ebrei dell’antica comunità ebraica romana) come nell’Abbacchio brodettato, nella pasta e broccoli in brodo di arzilla, nel baccalà e nei carciofi alla giudia, la zuppa è un altro piatto tipico della cucina romana. La cucina romana è poi la cucina del “quinto quarto”, ovvero la cucina dei macellai del mattatoio di Testaccio a Roma che, alla fine dell’800, utilizzando le interiora bovine inventarono piatti come la coda alla vaccinara, la pagliata di vitella, la trippa alla romana e le animelle.

Oggi è facile trovare menu di specialità romanesche rivisitate in chiave moderna, ma l’anima di questa cucina resta rustica, genuina, fatta di ingredienti della terra: dall’orto al pascolo. Molte abitudini della regione laziale si mantengono salde nel tempo: la cucina dell’abbacchio, le fave, il pecorino, cibi semplici, dal carattere agreste… dal sapore rustico come dimostra bene la ricetta del coniglio alla ciociara