La tradizione del Cacio e Pepe

La tradizione del Cacio e Pepe è ben radicata nella storia della cucina romana, potremmo anzi dire che pasta sta a Italia come cacio e pepe sta a Roma!

Se all’estero infatti pronunci la parola “pasta” automaticamente il tuo interlocutore, di qualsiasi nazionalità esso sia, dirà “Italia” in quanto questo legame è ormai consolidato nell’immaginario collettivo.

Noi dell’Accademia facciamo del nostro meglio per mantenere alta questa tradizione, per portarla avanti ed onorarla; come ben saprete la nostra specialità sono i piatti romani, che abbiamo importato nella grassa Bulagna per farveli assaporare in ogni possibile declinazione.

La tradizione del Cacio e Pepe fa parte della cultura capitolina da secoli e secoli (che tradizione sarebbe se no??) e i romani ne hanno fatto motivo di vanto e orgoglio.

Sia all’estero che in patria, pasta e formaggi sono due prodotti che contribuiscono a far grande la nostra tradizione gastronomica, potete immaginare cosa accada se li uniamo!

Quando le loro qualità si fondono non possono che scaturire vere e proprie opere d’arte, prelibatezze che ti trascineranno in un vortice di piaceri unici; proprio per questa ragione noi dell’Accademia abbiamo cercato di portare avanti la tradizione del Cacio e Pepe, un piatto semplice, ma ricco di storia e bontà.

Come vuole la tradizione noi dell’Accademia vi proponiamo i tonnarelli cacio e pepe, serviti rigorosamente con Pecorino della selezione Brunelli; forse non tutti sanno che Brunelli è un’azienda con più di 70 anni di esperienza nella produzione di formaggi, specializzata soprattutto in formaggi romani come il pecorino, la ricotta…  tutti rigorosamente preparati secondo la tradizione casearia.

Lo sapete che noi dell’Accademia usiamo solo prodotti freschi, genuini e rustici per i nostri piatti… se non ci credete provate il nostro pecorino!

Come viene riportato dal nostro caro Brunelli, citando Virgilio: “la razione quotidiana di pecorino dei legionari romani era di un’oncia, che aveva la funzione di ridurre fortemente la fatica.”

Provare per credere!